Questo è il secondo capitolo di un articolo dedicato alle differenze tra PMP e PRINCE2 . Se non l’hai ancora fatto, recupera la prima parte dell’articolo qui: PMP e PRINCE2: filosofie a confronto
PRINCE2®: Separazione tra Management e Lavoro Specialistico
In PRINCE2®, la gestione del progetto e l’esecuzione del lavoro sono intenzionalmente separate. Il framework si concentra esclusivamente sulla gestione del progetto, che è il processo di pianificazione, organizzazione, monitoraggio e controllo. PRINCE2® definisce ruoli, responsabilità e processi per questo scopo.
Quello che chiama “Lavoro Specialistico” è l’effettiva creazione dei prodotti del progetto. Questo include attività come lo sviluppo del software, la progettazione, la costruzione o la ricerca scientifica. PRINCE2® non ti dice come fare questo lavoro. L’approccio scelto per il lavoro specialistico (ad esempio, l’uso di Scrum, di un processo Waterfall o di qualsiasi altra metodologia) è un fattore di contesto che il project manager deve definire e gestire. La flessibilità di PRINCE2® risiede nel fatto che può essere utilizzato per gestire un progetto che impiega team agili o team tradizionali, perché il suo focus è sul “cosa” e sul “quando” a livello di gestione, non sul “come” a livello di esecuzione.
Il project manager PRINCE2® si preoccupa di garantire che il lavoro specialistico sia consegnato in tempo, entro il budget e con la qualità richiesta, ma non necessariamente si addentra nei dettagli tecnici dell’esecuzione o quantomeno Prince2 non mira a guidarlo in tal senso. Questo approccio favorisce una governance chiara e previene il micromanagement.
PRINCE2®: La Flessibilità nella Struttura
Il cuore della flessibilità di PRINCE2® risiede nel suo principio “Tailor to the Project Environment”. Questo principio è la “licenza di adattamento” del Project Manager. Nonostante il framework fornisca una struttura solida, il Project Manager ha la responsabilità di adattarla al contesto specifico del progetto, che include:
- La sua dimensione e complessità.
- La tolleranza al rischio dell’organizzazione.
- E, soprattutto, il tipo di approccio di delivery (lavoro specialistico) più adatto.
Il Project Manager di PRINCE2® non è un semplice esecutore passivo. Partecipa attivamente all’analisi del contesto e sceglie, insieme al team e al Project Board, quale metodologia di sviluppo (ad esempio, un approccio Agile, tradizionale o ibrido) integrare. L’abilità del Project Manager sta proprio nel sapere come far coesistere il framework di gestione di PRINCE2® con un approccio di delivery di terze parti, assicurando che i prodotti specialistici siano consegnati rispettando i principi di governance del progetto.
In sintesi, la separazione rimane filosofica, ma la gestione è integrativa. Il Project Manager di PRINCE2® ha il compito di:
- Analizzare: Determinare quale approccio specialistico è più efficace per il progetto (es. Scrum per l’Agile, o un approccio sequenziale).
- Adattare: Modificare i processi, i ruoli e la documentazione di PRINCE2® per supportare e controllare quell’approccio di delivery.
Supervisionare: Monitorare il lavoro specialistico per assicurarsi che non superi le tolleranze di tempo, costo e qualità stabilite.
PMP®: Integrazione tra Management e Lavoro Specialistico
In contrasto, il PMP, in particolare con il PMBOK® 7a Edizione, ha un approccio più diretto. Non si preoccupa di una netta separazione tra gestione e esecuzione. Al contrario, un project manager PMP è considerato un esperto che deve avere una comprensione profonda di tutti gli strumenti di gestione e di sviluppo.
Il PMBOK® 7a Edizione spinge il professionista a:
- Conoscere gli approcci: Il dominio di prestazione “Development Approach & Life Cycle” obbliga il project manager a comprendere e saper scegliere tra approcci predittivi, ibridi o adattivi.
- Saper applicare gli strumenti: Il project manager PMP deve sapere non solo che un approccio Agile esiste, ma anche come applicare strumenti specifici come gli Sprint, le lavagne Kanban o il TDD per ottenere risultati.
Il PMP certifica che il professionista ha le competenze per “mettere le mani in pasta” e guidare direttamente il team specialistico, conoscendone le dinamiche e gli strumenti di lavoro. La sua autorità deriva non da un framework, ma dalla sua competenza multidisciplinare.
Il PMBOK® 7a Edizione sottolinea esplicitamente questa integrazione attraverso i suoi Domini di Prestazione.
In particolare, il dominio “Development Approach & Life Cycle” si occupa direttamente di questo argomento. Il PMBOK® non ti dice di usare solo un approccio (es. Agile o Waterfall), ma ti fornisce gli strumenti e le conoscenze per:
- Analizzare il contesto e scegliere la metodologia più adatta.
- Comprendere le implicazioni di ogni scelta (ad esempio, i rischi di un approccio predittivo o la necessità di un feedback continuo in un approccio iterativo).
- Usare strumenti e tecniche specifiche per gestire quel tipo di lavoro specialistico.
Il PMP ti prepara a essere un leader in grado di parlare la lingua sia del business che del team tecnico, capendo non solo “se” il lavoro viene fatto, ma anche “come” viene fatto e quali sono i rischi e i vantaggi di quell’approccio.
In conclusione, se PRINCE2® ti insegna a gestire un progetto in modo controllato, indipendentemente da cosa accade sotto il cofano, il PMP ti dà la conoscenza e l’esperienza per aprire quel cofano e sapere quali strumenti usare.
PMP®: Il Project Manager come Maestro di Strumenti
Confronto schematico: L’Influenza del Project Manager
| Caratteristica | PMP® | PRINCE2® |
|---|---|---|
| Ruolo del Project Manager (PM) | È il maestro degli strumenti. Sceglie e applica direttamente la metodologia di lavoro più adatta, conoscendone i dettagli tecnici. | È il coordinatore della governance. Analizza il contesto e adatta il framework di gestione per controllare un approccio di delivery scelto. |
| Relazione con il Lavoro Specialistico | Integrato. La gestione è strettamente legata e modellata in base all’approccio di esecuzione. | Separato (a livello filosofico). La gestione è un processo distinto che supervisiona il lavoro specialistico, che viene eseguito esternamente al framework. |
| Fonte di Autorità del PM | Deriva dall’esperienza, dalla leadership e dalla conoscenza di strumenti e tecniche. | Deriva dal framework stesso e dal comitato di progetto (Project Board). |
| Focus della Certificazione | Valida la capacità del PM di guidare un progetto, indipendentemente dalla metodologia. | Valida la capacità del PM di controllare un progetto, indipendentemente dal lavoro di delivery. |
La scelta tra una certificazione PMP e una PRINCE2 non è una questione di quale sia “la migliore”, ma di quale si adatti meglio al tuo percorso professionale e al tuo contesto lavorativo. Entrambe offrono credibilità, ma si rivolgono a pubblici e scenari diversi.
Scegliere la Certificazione PMP: Per chi?
La certificazione PMP è il percorso ideale per chiunque aspiri a una carriera di leadership nel project management, indipendentemente dal settore. È particolarmente adatta a te se:
- Hai già esperienza: Se hai già lavorato su progetti (almeno 3 anni) e desideri formalizzare la tua esperienza con uno standard globale. La certificazione convalida la tua competenza nella pratica, non solo nella teoria.
- Cerchi flessibilità: Lavori o vuoi lavorare in contesti dinamici e complessi, dove non esiste un’unica metodologia. Il PMP ti prepara a gestire progetti con approcci tradizionali, Agile e ibridi, dandoti la libertà di adattare gli strumenti al contesto.
- Aspiri a un ruolo di leadership: Il PMP si concentra sulla leadership, sulla risoluzione dei conflitti e sulla gestione degli stakeholder. Ti forma per essere un punto di riferimento autorevole per il team e per l’organizzazione.
- Operi a livello globale: Il PMP è lo standard più riconosciuto a livello internazionale, specialmente in Nord America, il che lo rende un “passaporto” per la tua carriera.
Scegliere la Certificazione PRINCE2®: Quando?
PRINCE2® è la scelta giusta se il tuo obiettivo è un’azienda o un settore che richiede una governance e una struttura di progetto rigorose. È particolarmente indicata per te se:
- Sei all’inizio della tua carriera: Se non hai ancora esperienza pratica nella gestione di progetti, la certificazione Foundation di PRINCE2® è un eccellente punto di partenza. Ti fornisce un framework solido e un linguaggio comune per iniziare a lavorare subito in un ambiente strutturato.
- Lavori in un ambiente formale: Se la tua azienda o il tuo settore (spesso il settore pubblico o grandi corporate europee) richiede un approccio standardizzato, processi chiari e un controllo rigoroso.
- Hai bisogno di chiarezza nei ruoli: Se preferisci un metodo che definisce in modo preciso chi fa cosa, con una chiara separazione tra la direzione del progetto e l’esecuzione. PRINCE2® riduce il rischio di ambiguità.
- Ti concentri sulla coerenza: Se l’obiettivo è replicare il successo del progetto in diversi contesti all’interno dell’azienda, PRINCE2® offre una metodologia standardizzata che garantisce coerenza e qualità.
La scelta finale
- Scegli PMP se sei già un project manager, o se vuoi diventarlo, e hai bisogno di una certificazione che attesti la tua esperienza e la tua capacità di leadership .
- Scegli PRINCE2® se sei un neofita, o se lavori in un ambiente che richiede un framework di governance e una metodologia strutturata
In molti casi, le due certificazioni non sono alternative, ma complementari. Un professionista PMP con un background PRINCE2® unisce l’esperienza e la leadership con la disciplina e la struttura, diventando un asset inestimabile per qualsiasi organizzazione.











